“Se il decreto sulle liberalizzazioni dovesse essere questo, per le 3.823 Mila parafarmacie si decreterebbe per legge il fallimento. Stando al testo in circolazione, infatti, la parafarmacia si troverebbe a competere con ulteriori 5.500 farmacie senza avere nemmeno la disponibilità di dispensare i farmaci di fascia C, ovvero a carico del cittadino e con obbligo di ricetta. E’ l’allarme lanciato questa mattina dal Coordinamento nazionale delle Parafarmacie - Forum nazionale Parafarmacie , ANPI (associazione nazionale Parafarmacie italiane e Mnlf ( movimento nazionale liberi farmacisti) - nel corso della conferenza stampa che si e’ tenuta presso la Sala Ass. Stampa Estera. “Con le indicazioni attese dall’ Aifa per ’ delistare’ i farmaci di fascia C che potranno essere venduti in Parafarmacia in realta’ la lista dei farmaci vendibili sarebbe minima”, spiegano Giuseppe Scioscia (Forum), Massimo Brunetti ( ANPI) e Vincenzo de Vita (ANPI). “E se a quanto gia disposto dal Decreto Salva Italia si aggiunge il DL nella forma circolante, con l’apertura di oltre 5mila farmacie, si decreterebbe dunque la fine dell’ esperienza delle Parafarmacie che sarebbero costrette a chiudere non potendo reggere la concorrenza”. Dati alla mano, concludono le Parafarmacie, i provvedimenti messi in campo dal governo avranno un solo effetto: “togliere dalla distribuzione del farmaco il canale alternativo e concorrente alla farmacia, mantenendo per quest ultima l’ esclusivita’ della vendita dei farmaci. Una marcia indietro di 5 anni che azzererebbe la sana ventata di concorrenza introdotta nel 2006 col decreto Bersani. E la prova piu’ evidente e’ che dallo scorso 28 dicembre, per effetto del decreto ‘Salva Italia’ (art.32, comma4), e’ possibile introdurre per la prima volta sconti anche sui farmaci di fascia C, ma le farmacie non lo stanno assolutamente facendo”. Le parafarmacie attualmente aperte sono circa 3823 suddivise in ‘ esercizi di vicinato’ (che hanno un fatturato medio di 170 Mila euro annui), e grande distribuzione organizzata (306, meno del 10%) ma la completa liberalizzazione dei medicinali con obbligo di ricetta e non rimborsati dal Ssn ne permetterebbe l’ apertura di 3500 nuovi esercizi.
Mediamente gli sconti si aggirano intorno al 10-20%, e arrivano fino al 27% nei corner della Grande distribuzione ma e’ chiaro che una volta liberalizzato il mercato dei farmaci di fascia C, ci sarebbero tutte le condizioni per scontare maggiormente i farmaci di banco. -