Le cose che Squinzi non ha detto
Nessuno gli aveva dato retta e così Fassino insiste -

 ”PATTO DI STABILITA’ DA RISCRIVERE”

(AGENORD) - Milano, 16 gen. - “Il patto di stabilità, per le amministrazioni locali, è una gabbia insostenibile”; lo ha ricordato Piero Fassino, sindaco di Torino, partecipando col collega Giuliano Pisapia, all’assemblea regionale del Pd a Milano. “Torino non lo rispetterà, anche perché il patto non distingue fra la spesa dei comuni per gli investimenti dalla spesa corrente.” Un patto che nega la stessa impostazione culturale accreditata da Mario Monti. L’altro aspetto giudicato inammissibile da Fassino è che: “La spesa degli enti locali non è uguale per tutti. Ci sono città che ospitano grandi eventi, come l’Expo. E dunque il patto va riscritto, perché così si impedisce ai comuni di rispondere alle esigenze dei cittadini” insiste Fassino. Altro argomento affrontato dal sindaco di Torino, il federalismo con la Lega all’opposizione. “La questione settentrionale esiste, anche perché il 70% del lavoro dipendente e del lavoro autonomo è qui: E il 75% del prelievo fiscale è a Nord. E gli immigrati sono il doppio che a Sud, e ancora l’80% dell’export del Paese parte da qui. E dunque - conclude Fassino - occorre dare le risposte alle grandi questioni del Nord. Perché il Nord possa essere in grado di trainare l’intero Paese fuori dalla crisi.”